Mamma accusata di PAS e di non far vedere il bambino a padre e nonni: assolta!

Una separazione difficile, una madre slovacca senza parenti in Italia, un padre italiano che vuole dare al figlio quello che non gli ha mai dato prima di andarsene di casa, dei nonni paterni che credono di avere potere in città e, quindi, di non rischiare nulla.

Padre e nonni denunciano la madre perché non farebbe vedere loro il bambino nei giorni stabiliti dal Tribunale e, come se non bastasse, la loro avvocatessa accusa la mamma di fare di tutto per eliminare dalla vita e dalla mente del bambino la figura paterna: la sindrome d’alienazione parentale è ormai una moda, però bisogno sapere di che cosa si sta parlando.

Un processo lungo, la testimonianza dell’ispettore di polizia, della nonna, del nonno, del padre, del baby sitter e anche del bambino, con tutte le cautele del caso.

E’ vero che il bambino non vede i nonni il mercoledì pomeriggio, lui non vuole andare perché si annoia e la mamma non lo fa andare perché il bambino ha altri impegni e non ci vuole andare; i nonni non vedono il nipote il mercoledì, come imposto dalla sentenza, però stanno con lui due-tre fine settimana completi al mese, insieme al papà; i nonni non avrebbero il diritto di trascorrere così tanto tempo con il nipote, però il padre è tornato a casa da loro mentre al momento della sentenza viveva altrove; le circostanze sono cambiate e i nonni stanno di fatto con il nipote per il doppio del tempo a cui avevano diritto in base alla sentenza.

Però loro volevano il mercoledì pomeriggio e sembra che non considerino minimamente i fine settimana non previsti in sentenza e accusano la madre di alienare il bambino dalla famiglia paterna, di volerlo strappare dalle radici italiane e di trasformarlo in un bambino solo slovacco.

E non capiscono che stanno con il nipote più tempo del previsto.

Formalmente la sentenza del Tribunale non viene osservata dalla madre, perché in quei famosi mercoledì pomeriggio non fa in modo che il bambino stia con i nonni, ma la sostanza è tutta un’altra cosa.

La madre slovacca è stata assolta, giustamente e nonostante tutto. Abbiamo lavorato bene.

avv. Boris Dubini